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RELATED ARTISTS
MAJOR SONGS
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from Alan Sorrenti - L.A. & N.Y. (1979)
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from Alan Sorrenti - L.A. & N.Y. (1979)
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from Alan Sorrenti - L.A. & N.Y. (1979)
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from Alan Sorrenti - L.A. & N.Y. (1979)
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from Alan Sorrenti - Come Un Vecchio Incensiere All'alba (1973)
Sono nato in un morbido nido di paglia quando la guancia di mia madre era ancora di ovatta. Il giorno passavo le ore a contare i burattini umani volpi tese a rubare nel mio cortile. E una notte un fischio di luce come una lamiera affilata di una spada mi apriva dal cuore agli occhi e un angelo, un angelo grande poi sempre piu piccolo leggero, imprendibile mi sorrideva tra gli echi di un sogno in un tubo di ferro. Angelo, ciondolo osceno della mia vita custode malizioso della mia fortuna quella notte tu mi hai promesso che t'avrei rivisto oggi ho visto tanti uomini ma ti sto aspettando ancora.Sono nato in un morbido nido di paglia quando la guancia di mia madre era ancora di ovatta. Il giorno passavo le ore a contare i burattini umani volpi tese a rubare nel mio cortile. E una notte un fischio di luce come una lamiera affilata di una spada mi apriva dal cuore agli occhi e un angelo, un angelo grande poi sempre piu piccolo leggero, imprendibile mi sorrideva tra gli echi di un sogno in un tubo di ferro. Angelo, ciondolo osceno della mia vita custode malizioso della mia fortuna quella notte tu mi hai promesso che t'avrei rivisto oggi ho visto tanti uomini ma ti sto aspettando ancora.Sono nato in un morbido nido di paglia quando la guancia di mia madre era ancora di ovatta. Il giorno passavo le ore a contare i burattini umani volpi tese a rubare nel mio cortile. E una notte un fischio di luce come una lamiera affilata di una spada mi apriva dal cuore agli occhi e un angelo, un angelo grande poi sempre piu piccolo leggero, imprendibile mi sorrideva tra gli echi di un sogno in un tubo di ferro. Angelo, ciondolo osceno della mia vita custode malizioso della mia fortuna quella notte tu mi hai promesso che t'avrei rivisto oggi ho visto tanti uomini ma ti sto aspettando ancora.Sono nato in un morbido nido di paglia quando la guancia di mia madre era ancora di ovatta. Il giorno passavo le ore a contare i burattini umani volpi tese a rubare nel mio cortile. E una notte un fischio di luce come una lamiera affilata di una spada mi apriva dal cuore agli occhi e un angelo, un angelo grande poi sempre piu piccolo leggero, imprendibile mi sorrideva tra gli echi di un sogno in un tubo di ferro. Angelo, ciondolo osceno della mia vita custode malizioso della mia fortuna quella notte tu mi hai promesso che t'avrei rivisto oggi ho visto tanti uomini ma ti sto aspettando ancora.Sono nato in un morbido nido di paglia quando la guancia di mia madre era ancora di ovatta. Il giorno passavo le ore a contare i burattini umani volpi tese a rubare nel mio cortile. E una notte un fischio di luce come una lamiera affilata di una spada mi apriva dal cuore agli occhi e un angelo, un angelo grande poi sempre piu piccolo leggero, imprendibile mi sorrideva tra gli echi di un sogno in un tubo di ferro. Angelo, ciondolo osceno della mia vita custode malizioso della mia fortuna quella notte tu mi hai promesso che t'avrei rivisto oggi ho visto tanti uomini ma ti sto aspettando ancora.Sono nato in un morbido nido di paglia quando la guancia di mia madre era ancora di ovatta. Il giorno passavo le ore a contare i burattini umani volpi tese a rubare nel mio cortile. E una notte un fischio di luce come una lamiera affilata di una spada mi apriva dal cuore agli occhi e un angelo, un angelo grande poi sempre piu piccolo leggero, imprendibile mi sorrideva tra gli echi di un sogno in un tubo di ferro. Angelo, ciondolo osceno della mia vita custode malizioso della mia fortuna quella notte tu mi hai promesso che t'avrei rivisto oggi ho visto tanti uomini ma ti sto aspettando ancora.
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from Alan Sorrenti - Come Un Vecchio Incensiere All'alba (1973)
Ti ho salutata un giorno di caldo stringendomi al letto girando le spalle al tuo ultimo sguardo. Volevo strisciare, baciare i tuoi piedi e chiedere a un altro di prendere il mio posto per essere libero di venire con te Serenesse, Serenesse, ritorna. Il sole e di troppo per un uomo solo che ti cerca illuso e si ritrova straniero in cento strade diverse con il desiderio di avere il tuo viso il giovane corpo che gioca con il mio sorriso Serenesse, Serenesse, ritorna. Odio le cose, le strade, la gente che ti vedono vivere in questo momento e contro il mio odio e la mia paura io provo a tagliare un esile tronco sul quale passare dall'altra sponda dove sei tu ad amare Serenesse, Serenesse, ritorna.
Ti ho salutata un giorno di caldo
stringendomi al letto
girando le spalle al tuo ultimo sguardo.
Volevo strisciare, baciare i tuoi piedi
e chiedere a un altro di prendere il mio posto
per essere libero di venire con te
Serenesse, Serenesse, ritorna.
Il sole e di troppo
per un uomo solo che ti cerca illuso
e si ritrova straniero
in cento strade diverse
con il desiderio di avere il tuo viso
il giovane corpo che gioca con il mio sorriso
Serenesse, Serenesse, ritorna.
Odio le cose, le strade, la gente
che ti vedono vivere in questo momento
e contro il mio odio e la mia paura
io provo a tagliare un esile tronco
sul quale passare dall'altra sponda
dove sei tu ad amare
Serenesse, Serenesse, ritorna.
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from Alan Sorrenti - Come Un Vecchio Incensiere All'alba (1973)
Donna nera, donna sola sotto un albero di un parco col tuo bambino e me hai giocato per un'ora ed oggi ti ricordo ancora. Uomo bianco, uomo giovane con sole negli occhi e nelle mani il cuore tu non avevi un nome ed oggi ti ricordo bene. Tra i castelli dei suoi sogni lui correva ed io lo inseguivo sto con la gente e mi fingo un altro ieri ho parlato con lui, oggi l'hanno ammazzato. Una luce si accende e da giu si sente il bacio di un amante e se io non ho, io non ho nemmeno il coraggio di amare cosa io ho? Cavalli e soldati nei deserti infuocati invocano il sole ricordano un amore. Il mio cavallo e morto e con lui il mio passato in un deserto infuocato, oggi io l'ho sepolto. Una luce si accende e da giu si sente il bacio di un amante e se io non ho, io non ho nemmeno il coraggio di amare cosa io ho?
Donna nera, donna sola
sotto un albero di un parco
col tuo bambino e me
hai giocato per un'ora
ed oggi ti ricordo ancora.
Uomo bianco, uomo giovane
con sole negli occhi
e nelle mani il cuore
tu non avevi un nome
ed oggi ti ricordo bene.
Tra i castelli dei suoi sogni
lui correva ed io lo inseguivo
sto con la gente e mi fingo un altro
ieri ho parlato con lui, oggi
l'hanno ammazzato.
Una luce si accende
e da giu si sente
il bacio di un amante
e se io non ho,
io non ho nemmeno
il coraggio di amare
cosa io ho?
Cavalli e soldati
nei deserti infuocati
invocano il sole
ricordano un amore.
Il mio cavallo e morto
e con lui il mio passato
in un deserto infuocato, oggi
io l'ho sepolto.
Una luce si accende
e da giu si sente
il bacio di un amante
e se io non ho,
io non ho nemmeno
il coraggio di amare
cosa io ho?
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from Alan Sorrenti - Come Un Vecchio Incensiere All'alba (1973)
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from Alan Sorrenti - Come Un Vecchio Incensiere All'alba (1973)
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from Alan Sorrenti - Come Un Vecchio Incensiere All'alba (1973)
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from Alan Sorrenti - Come Un Vecchio Incensiere All'alba (1973)
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from Alan Sorrenti - Come Un Vecchio Incensiere All'alba (1973)
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from Viva '60, '70, '80, 2000 Gold (0000)
Come due stelle noi soli nella notte noi ci incontriamo Come due stelle noi silenziosamente insieme ci sentiamo non c'e il tempo di fermare questa corsa senza fine che ci sta portando via e il vento spegnera il fuoco che si accende quando sono in te, quando tu sei in me. Noi siamo figli delle stelle figli della notte che ci gira intorno Noi siamo figli delle stelle e non ci fermeremo mai per niente al mondo Noi siamo figli delle stelle senza storia e senza eta, eroi di un sogno. Noi stanotte figli delle stelle c'incontriamo per poi perderci nel tempo Come due stelle noi riflessi sulle onde scivoliamo come due stelle noi avvolti dalle ombre noi ci amiamo io non credo di cambiarti so che non potro fermarti tu per la tua strada vai addio ragazza ciao, io non ti scordero dovunque tu sarai, dovunque io saro. Noi siamo figli delle stelle figli della notte che ci gira intorno Noi siamo figli delle stelle e non ci fermeremo mai per niente al mondo Noi siamo figli delle stelle senza storia e senza eta, eroi di un sogno. Noi stanotte figli delle stelle c'incontriamo per poi perderci nel tempo Noi siamo figli delle stelle figli della notte che ci gira intorno Noi siamo figli delle stelle e non ci fermeremo mai per niente al mondo Per sempre figli delle stelle senza storia e senza eta, eroi di un sogno. Noi stanotte figli delle stelle c'incontriamo per poi perderci nel tempo
Come due stelle noi
soli nella notte noi ci incontriamo
Come due stelle noi
silenziosamente insieme ci sentiamo
non c'e il tempo di fermare questa corsa senza fine
che ci sta portando via
e il vento spegnera il fuoco che si accende
quando sono in te, quando tu sei in me.
Noi siamo figli delle stelle
figli della notte che ci gira intorno
Noi siamo figli delle stelle
e non ci fermeremo mai per niente al mondo
Noi siamo figli delle stelle
senza storia e senza eta, eroi di un sogno.
Noi stanotte figli delle stelle
c'incontriamo per poi perderci nel tempo
Come due stelle noi
riflessi sulle onde scivoliamo
come due stelle noi
avvolti dalle ombre noi ci amiamo
io non credo di cambiarti so che non potro fermarti
tu per la tua strada vai
addio ragazza ciao, io non ti scordero
dovunque tu sarai, dovunque io saro.
Noi siamo figli delle stelle
figli della notte che ci gira intorno
Noi siamo figli delle stelle
e non ci fermeremo mai per niente al mondo
Noi siamo figli delle stelle
senza storia e senza eta, eroi di un sogno.
Noi stanotte figli delle stelle
c'incontriamo per poi perderci nel tempo
Noi siamo figli delle stelle
figli della notte che ci gira intorno
Noi siamo figli delle stelle
e non ci fermeremo mai per niente al mondo
Per sempre figli delle stelle
senza storia e senza eta, eroi di un sogno.
Noi stanotte figli delle stelle
c'incontriamo per poi perderci nel tempo
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from Alan Sorrenti - L.A. & N.Y. (1979)
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from Alan Sorrenti - Figli Delle Stelle (1977)
4:59
from Alan Sorrenti - Aria (1972)
Vorrei incontrarti fuori i cancelli di una fabbrica, vorrei incontrarti lungo le strade che portano in India, vorrei incontrarti ma non so cosa farei: forse di gioia io di colpo piangerei. Vorrei trovarti mentre tu dormi in un mare d'erba e poi portarti nella mia casa sulla scogliera, mostrarti i ricordi di quello che io sono stato, mostrarti la statua di quello che io sono adesso. Vorrei conoscerti ma non so come chiamarti, vorrei seguirti ma la gente ti sommerge: io ti aspettavo quando di fuori pioveva, e la mia stanza era piena di silenzio per te. Vorrei incontrarti proprio sul punto di cadere, tra mille volti il tuo riconoscerei, canta la tua canzone, cantala per me: forse un giorno io cantero per te. Vorrei conoscerti ma non so come chiamarti, vorrei seguirti ma la gente ti sommerge: io ti aspettavo quando di fuori pioveva, e la mia stanza era piena di silenzio per te. Vorrei incontrarti fuori i cancelli di una fabbrica, vorrei incontrarti lungo le strade che portano in India, vorrei incontrarti ma non so cosa farei: forse di gioia io di colpo piangerei
Vorrei incontrarti fuori i cancelli di una fabbrica,
vorrei incontrarti lungo le strade che portano in India,
vorrei incontrarti ma non so cosa farei:
forse di gioia io di colpo piangerei.
Vorrei trovarti mentre tu dormi in un mare d'erba
e poi portarti nella mia casa sulla scogliera,
mostrarti i ricordi di quello che io sono stato,
mostrarti la statua di quello che io sono adesso.
Vorrei conoscerti ma non so come chiamarti,
vorrei seguirti ma la gente ti sommerge:
io ti aspettavo quando di fuori pioveva,
e la mia stanza era piena di silenzio per te.
Vorrei incontrarti proprio sul punto di cadere,
tra mille volti il tuo riconoscerei,
canta la tua canzone, cantala per me:
forse un giorno io cantero per te.
Vorrei conoscerti ma non so come chiamarti,
vorrei seguirti ma la gente ti sommerge:
io ti aspettavo quando di fuori pioveva,
e la mia stanza era piena di silenzio per te.
Vorrei incontrarti fuori i cancelli di una fabbrica,
vorrei incontrarti lungo le strade che portano in India,
vorrei incontrarti ma non so cosa farei:
forse di gioia io di colpo piangerei
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7:41
from Alan Sorrenti - Aria (1972)
7:57
from Alan Sorrenti - Aria (1972)
E solo il fiume di un paese morto riporta nel suo letto tranquillo il mio povero scrigno. Un fiume tranquillo che cancella i ricordi una verde barella dove un corpo stracciato si dichiara un fallito Un fiume tranquillo che mi salva da una violenta cascata che sa dove e la mia casa Un fiume che per me esiste. La mia scarpa la troverete vicino a un marciapiede e il mio corpo lontano nelle sale di un dormitorio la mia mano in un fosso e il mio occhio e il mio occhio nel cielo. Quel fiume sa dove e la mia casa quel fiume per me esiste. Quel fiume per me esiste, perche io credo perche io amo la vita, perche io piango, perche io rido e quel sasso che tu trovi per terra, quel sasso ti ama e una voce che trovi per terra quella voce ti ama e io amo, io ti amo. Amore ti voglio non voglio morire Amore ti amo non voglio dormire Amo la notte con il tuo cuscino Amo le sue stelle con il tuo sorriso Amo i fiori del nostro del nostro del nostro giardino...
E solo il fiume di un paese morto
riporta nel suo letto tranquillo
il mio povero scrigno.
Un fiume tranquillo
che cancella i ricordi
una verde barella
dove un corpo stracciato si dichiara un fallito
Un fiume tranquillo
che mi salva da una violenta cascata
che sa dove e la mia casa
Un fiume che per me esiste.
La mia scarpa la troverete
vicino a un marciapiede
e il mio corpo lontano
nelle sale di un dormitorio
la mia mano in un fosso
e il mio occhio e il mio occhio nel cielo.
Quel fiume sa dove e la mia casa
quel fiume per me esiste.
Quel fiume per me esiste, perche io credo
perche io amo la vita,
perche io piango, perche io rido
e quel sasso che tu trovi per terra,
quel sasso ti ama
e una voce che trovi per terra
quella voce ti ama
e io amo, io ti amo.
Amore ti voglio
non voglio morire
Amore ti amo
non voglio dormire
Amo la notte con il tuo cuscino
Amo le sue stelle con il tuo sorriso
Amo i fiori del nostro del nostro del nostro giardino...
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from Alan Sorrenti - Come Un Vecchio Incensiere All'alba (1973)
Sono nato in un morbido nido di paglia quando la guancia di mia madre era ancora di ovatta. Il giorno passavo le ore a contare i burattini umani volpi tese a rubare nel mio cortile. E una notte un fischio di luce come una lamiera affilata di una spada mi apriva dal cuore agli occhi e un angelo, un angelo grande poi sempre piu piccolo leggero, imprendibile mi sorrideva tra gli echi di un sogno in un tubo di ferro. Angelo, ciondolo osceno della mia vita custode malizioso della mia fortuna quella notte tu mi hai promesso che t'avrei rivisto oggi ho visto tanti uomini ma ti sto aspettando ancora.Sono nato in un morbido nido di paglia quando la guancia di mia madre era ancora di ovatta. Il giorno passavo le ore a contare i burattini umani volpi tese a rubare nel mio cortile. E una notte un fischio di luce come una lamiera affilata di una spada mi apriva dal cuore agli occhi e un angelo, un angelo grande poi sempre piu piccolo leggero, imprendibile mi sorrideva tra gli echi di un sogno in un tubo di ferro. Angelo, ciondolo osceno della mia vita custode malizioso della mia fortuna quella notte tu mi hai promesso che t'avrei rivisto oggi ho visto tanti uomini ma ti sto aspettando ancora.Sono nato in un morbido nido di paglia quando la guancia di mia madre era ancora di ovatta. Il giorno passavo le ore a contare i burattini umani volpi tese a rubare nel mio cortile. E una notte un fischio di luce come una lamiera affilata di una spada mi apriva dal cuore agli occhi e un angelo, un angelo grande poi sempre piu piccolo leggero, imprendibile mi sorrideva tra gli echi di un sogno in un tubo di ferro. Angelo, ciondolo osceno della mia vita custode malizioso della mia fortuna quella notte tu mi hai promesso che t'avrei rivisto oggi ho visto tanti uomini ma ti sto aspettando ancora.Sono nato in un morbido nido di paglia quando la guancia di mia madre era ancora di ovatta. Il giorno passavo le ore a contare i burattini umani volpi tese a rubare nel mio cortile. E una notte un fischio di luce come una lamiera affilata di una spada mi apriva dal cuore agli occhi e un angelo, un angelo grande poi sempre piu piccolo leggero, imprendibile mi sorrideva tra gli echi di un sogno in un tubo di ferro. Angelo, ciondolo osceno della mia vita custode malizioso della mia fortuna quella notte tu mi hai promesso che t'avrei rivisto oggi ho visto tanti uomini ma ti sto aspettando ancora.Sono nato in un morbido nido di paglia quando la guancia di mia madre era ancora di ovatta. Il giorno passavo le ore a contare i burattini umani volpi tese a rubare nel mio cortile. E una notte un fischio di luce come una lamiera affilata di una spada mi apriva dal cuore agli occhi e un angelo, un angelo grande poi sempre piu piccolo leggero, imprendibile mi sorrideva tra gli echi di un sogno in un tubo di ferro. Angelo, ciondolo osceno della mia vita custode malizioso della mia fortuna quella notte tu mi hai promesso che t'avrei rivisto oggi ho visto tanti uomini ma ti sto aspettando ancora.Sono nato in un morbido nido di paglia quando la guancia di mia madre era ancora di ovatta. Il giorno passavo le ore a contare i burattini umani volpi tese a rubare nel mio cortile. E una notte un fischio di luce come una lamiera affilata di una spada mi apriva dal cuore agli occhi e un angelo, un angelo grande poi sempre piu piccolo leggero, imprendibile mi sorrideva tra gli echi di un sogno in un tubo di ferro. Angelo, ciondolo osceno della mia vita custode malizioso della mia fortuna quella notte tu mi hai promesso che t'avrei rivisto oggi ho visto tanti uomini ma ti sto aspettando ancora.
Sono nato in un morbido nido di paglia
quando la guancia di mia madre
era ancora di ovatta.
Il giorno passavo le ore
a contare i burattini umani
volpi tese a rubare nel mio cortile.
E una notte un fischio di luce
come una lamiera affilata di una spada
mi apriva dal cuore agli occhi
e un angelo,
un angelo grande
poi sempre piu piccolo leggero, imprendibile
mi sorrideva
tra gli echi di un sogno
in un tubo di ferro.
Angelo, ciondolo osceno della mia vita
custode malizioso della mia fortuna
quella notte tu mi hai promesso che t'avrei rivisto
oggi ho visto tanti uomini ma
ti sto aspettando ancora.Sono nato in un morbido nido di paglia
quando la guancia di mia madre
era ancora di ovatta.
Il giorno passavo le ore
a contare i burattini umani
volpi tese a rubare nel mio cortile.
E una notte un fischio di luce
come una lamiera affilata di una spada
mi apriva dal cuore agli occhi
e un angelo,
un angelo grande
poi sempre piu piccolo leggero, imprendibile
mi sorrideva
tra gli echi di un sogno
in un tubo di ferro.
Angelo, ciondolo osceno della mia vita
custode malizioso della mia fortuna
quella notte tu mi hai promesso che t'avrei rivisto
oggi ho visto tanti uomini ma
ti sto aspettando ancora.Sono nato in un morbido nido di paglia
quando la guancia di mia madre
era ancora di ovatta.
Il giorno passavo le ore
a contare i burattini umani
volpi tese a rubare nel mio cortile.
E una notte un fischio di luce
come una lamiera affilata di una spada
mi apriva dal cuore agli occhi
e un angelo,
un angelo grande
poi sempre piu piccolo leggero, imprendibile
mi sorrideva
tra gli echi di un sogno
in un tubo di ferro.
Angelo, ciondolo osceno della mia vita
custode malizioso della mia fortuna
quella notte tu mi hai promesso che t'avrei rivisto
oggi ho visto tanti uomini ma
ti sto aspettando ancora.Sono nato in un morbido nido di paglia
quando la guancia di mia madre
era ancora di ovatta.
Il giorno passavo le ore
a contare i burattini umani
volpi tese a rubare nel mio cortile.
E una notte un fischio di luce
come una lamiera affilata di una spada
mi apriva dal cuore agli occhi
e un angelo,
un angelo grande
poi sempre piu piccolo leggero, imprendibile
mi sorrideva
tra gli echi di un sogno
in un tubo di ferro.
Angelo, ciondolo osceno della mia vita
custode malizioso della mia fortuna
quella notte tu mi hai promesso che t'avrei rivisto
oggi ho visto tanti uomini ma
ti sto aspettando ancora.Sono nato in un morbido nido di paglia
quando la guancia di mia madre
era ancora di ovatta.
Il giorno passavo le ore
a contare i burattini umani
volpi tese a rubare nel mio cortile.
E una notte un fischio di luce
come una lamiera affilata di una spada
mi apriva dal cuore agli occhi
e un angelo,
un angelo grande
poi sempre piu piccolo leggero, imprendibile
mi sorrideva
tra gli echi di un sogno
in un tubo di ferro.
Angelo, ciondolo osceno della mia vita
custode malizioso della mia fortuna
quella notte tu mi hai promesso che t'avrei rivisto
oggi ho visto tanti uomini ma
ti sto aspettando ancora.Sono nato in un morbido nido di paglia
quando la guancia di mia madre
era ancora di ovatta.
Il giorno passavo le ore
a contare i burattini umani
volpi tese a rubare nel mio cortile.
E una notte un fischio di luce
come una lamiera affilata di una spada
mi apriva dal cuore agli occhi
e un angelo,
un angelo grande
poi sempre piu piccolo leggero, imprendibile
mi sorrideva
tra gli echi di un sogno
in un tubo di ferro.
Angelo, ciondolo osceno della mia vita
custode malizioso della mia fortuna
quella notte tu mi hai promesso che t'avrei rivisto
oggi ho visto tanti uomini ma
ti sto aspettando ancora.
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from Alan Sorrenti - Come Un Vecchio Incensiere All'alba (1973)
Ti ho salutata un giorno di caldo stringendomi al letto girando le spalle al tuo ultimo sguardo. Volevo strisciare, baciare i tuoi piedi e chiedere a un altro di prendere il mio posto per essere libero di venire con te Serenesse, Serenesse, ritorna. Il sole e di troppo per un uomo solo che ti cerca illuso e si ritrova straniero in cento strade diverse con il desiderio di avere il tuo viso il giovane corpo che gioca con il mio sorriso Serenesse, Serenesse, ritorna. Odio le cose, le strade, la gente che ti vedono vivere in questo momento e contro il mio odio e la mia paura io provo a tagliare un esile tronco sul quale passare dall'altra sponda dove sei tu ad amare Serenesse, Serenesse, ritorna.
Ti ho salutata un giorno di caldo
stringendomi al letto
girando le spalle al tuo ultimo sguardo.
Volevo strisciare, baciare i tuoi piedi
e chiedere a un altro di prendere il mio posto
per essere libero di venire con te
Serenesse, Serenesse, ritorna.
Il sole e di troppo
per un uomo solo che ti cerca illuso
e si ritrova straniero
in cento strade diverse
con il desiderio di avere il tuo viso
il giovane corpo che gioca con il mio sorriso
Serenesse, Serenesse, ritorna.
Odio le cose, le strade, la gente
che ti vedono vivere in questo momento
e contro il mio odio e la mia paura
io provo a tagliare un esile tronco
sul quale passare dall'altra sponda
dove sei tu ad amare
Serenesse, Serenesse, ritorna.
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