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from Paolo Conte - Reveries (2003)
Un aeroplano
nell'aria bionda e calda vola piano lascia un bel mondo dal colore baio, dove c'e il fiume di gennaio Scendi, pilota, fammi vedere, scendi a bassa quota, che guardi meglio e possa raccontare cos'e che luccica sul grande mare… Ne sono certo: e proprio un pianoforte da concerto, dal suono avulto dal misterio, un pianoforte a coda lunga, nero Certo c'e stata loggiu una storia molto complicata… un piano a coda lunga in alto mare… E dove c'e un piano baccano, ci sono occhi che si cercano, ci sono labbra che si guardano… Non mi fido, in certi casi un pianoforte e un grido, ci sono gambe che si sfiorano e tentazioni che si partano Gira pilota, recuperiamo il cielo ad alta quota, torna nel mondo dal bel colore baio, trovami il fiume di gennaio… |
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from Paolo Conte - Paris Milonga (1987)
Alle prese con una verde milonga
Il musicista si diverte e si estenua? e mi avrai, verde milonga che sei stata scritta per me, per la mia sensibilita, per le mie scarpe lucidate? per il mio tempo e per il mio gusto mi avrai, verde milonga inquieta che mi strappi un sorriso di tregua ad ogni accordo, mentre fai dannare le mie dita? ?io sono qui, sono venuto a suonare, sono venuto ad amare, e di nascosto a danzare? e ammesso che la milonga fosse una canzone, ebbene io l'ho svegliata e l'ho guidata ad un ritmo piu lento? cosi la milonga rivelava di se molto piu di quanto apparisse? la sua origine d'Africa, la sua eleganza di zebra, il suo essere di frontiera, una verde frontiera? una verde frontiera tra il suonare e l'amare, verde spettacolo in corsa da inseguire? da inseguiere sempre, da inseguire ancora, fino ai laghi biancchi del silenzio fin che Atahualpa[1] o qualque altro dio non ti dica: descansate nino, che continuo io? ?io sono qui, sono venuto a suonare, sono vinuto a danzare, e di nascosto ad amare? |
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from Paolo Conte - I Primi Tempi (1996)
Alle prese con una verde milonga
Il musicista si diverte e si estenua? e mi avrai, verde milonga che sei stata scritta per me, per la mia sensibilita, per le mie scarpe lucidate? per il mio tempo e per il mio gusto mi avrai, verde milonga inquieta che mi strappi un sorriso di tregua ad ogni accordo, mentre fai dannare le mie dita? ?io sono qui, sono venuto a suonare, sono venuto ad amare, e di nascosto a danzare? e ammesso che la milonga fosse una canzone, ebbene io l'ho svegliata e l'ho guidata ad un ritmo piu lento? cosi la milonga rivelava di se molto piu di quanto apparisse? la sua origine d'Africa, la sua eleganza di zebra, il suo essere di frontiera, una verde frontiera? una verde frontiera tra il suonare e l'amare, verde spettacolo in corsa da inseguire? da inseguiere sempre, da inseguire ancora, fino ai laghi biancchi del silenzio fin che Atahualpa[1] o qualque altro dio non ti dica: descansate nino, che continuo io? ?io sono qui, sono venuto a suonare, sono vinuto a danzare, e di nascosto ad amare? |
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from Paolo Conte - Paolo Conte Live Arena Di Verona [live] (2005)
Alle prese con una verde milonga
Il musicista si diverte e si estenua? e mi avrai, verde milonga che sei stata scritta per me, per la mia sensibilita, per le mie scarpe lucidate? per il mio tempo e per il mio gusto mi avrai, verde milonga inquieta che mi strappi un sorriso di tregua ad ogni accordo, mentre fai dannare le mie dita? ?io sono qui, sono venuto a suonare, sono venuto ad amare, e di nascosto a danzare? e ammesso che la milonga fosse una canzone, ebbene io l'ho svegliata e l'ho guidata ad un ritmo piu lento? cosi la milonga rivelava di se molto piu di quanto apparisse? la sua origine d'Africa, la sua eleganza di zebra, il suo essere di frontiera, una verde frontiera? una verde frontiera tra il suonare e l'amare, verde spettacolo in corsa da inseguire? da inseguiere sempre, da inseguire ancora, fino ai laghi biancchi del silenzio fin che Atahualpa[1] o qualque altro dio non ti dica: descansate nino, che continuo io? ?io sono qui, sono venuto a suonare, sono vinuto a danzare, e di nascosto ad amare? |
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| from Paolo Conte - Gong-Oh [International Version] (2011) | |||||
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from Paolo Conte - I Primi Tempi (1996)
Se capiste con che sguardo lui ci guarda
mentre noi stiamo suonando e dal porto del suo cuore un bastimento nella sera prende il largo. Ha davvero dei begli occhi da aquilotto il nostro amico Angiolino e ogni volta ci regala un bel biscotto il nostro amico Angiolino. Il nostro amico Angiolino Ha una moglie tutta bionda e tutta bella il nostro amico Angiolino e ogni volta ci regala una frittella con le mele e con il vino. Noi suoniamo e suscitiamo sentimeni e i sentimenti se ne vanno a impigliarsi nei capelli tutti biondi della moglie di Angiolino. Il nostro amico Angiolino |
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from Paolo Conte - Un Gelato Al Limon (1996)
Se capiste con che sguardo lui ci guarda
mentre noi stiamo suonando e dal porto del suo cuore un bastimento nella sera prende il largo. Ha davvero dei begli occhi da aquilotto il nostro amico Angiolino e ogni volta ci regala un bel biscotto il nostro amico Angiolino. Il nostro amico Angiolino Ha una moglie tutta bionda e tutta bella il nostro amico Angiolino e ogni volta ci regala una frittella con le mele e con il vino. Noi suoniamo e suscitiamo sentimeni e i sentimenti se ne vanno a impigliarsi nei capelli tutti biondi della moglie di Angiolino. Il nostro amico Angiolino |
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| from Paolo Conte - Gong-Oh [International Version] (2011) | |||||
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| from Paolo Conte - Un Gelato Al Limon (1996) | |||||
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from Paolo Conte - Paolo Conte (1988)
Se hai fatto male, chi lo sa?
Sinceramente non lo so E poi ciascuno vive come puo A asciuga al sole la faccia stanca. Avanti avanti bionda Finche batte il cuor Tanto la vita e un bel fior. Avanti avanti sempre Fino all'ultimo Da sola danzi e canti ormai. Ormai Padrona certo sei di sorriso e pianto Di noia e batticuore? Hai gli occhi buoni per guardar Il mondo con l'intensita Di chi ha capito, e non ci pensa mai, Il gioco e il sonno di questa vita. Avanti avanti bionda Ecc. ecc. |
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from Paolo Conte - Paolo Conte (1988)
Se hai fatto male, chi lo sa?
Sinceramente non lo so E poi ciascuno vive come puo A asciuga al sole la faccia stanca. Avanti avanti bionda Finche batte il cuor Tanto la vita e un bel fior. Avanti avanti sempre Fino all'ultimo Da sola danzi e canti ormai. Ormai Padrona certo sei di sorriso e pianto Di noia e batticuore? Hai gli occhi buoni per guardar Il mondo con l'intensita Di chi ha capito, e non ci pensa mai, Il gioco e il sonno di questa vita. Avanti avanti bionda Ecc. ecc. |
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| from Regine - Regine's Duets (2009) | |||||
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from Paolo Conte - Paolo Conte Live Arena Di Verona [live] (2005)
bamboolah
sono un pesce da friggere bamboolah sono pazzo di te bamboolah come e inutile dirtelo bamboolah ma e piu forte di me bamboolah sono nato per perdere ciondola la mia sagoma e va ciondola come palma che dondola bamboolah sulla grande citta tutte cosi le storie dell'amore passa di qui come un incantatore brucia un sogno e vuoto e il suo splendore bamboolah ero un libro da leggere bamboolah lo capivi anche tu bamboolah meritava anche leggerlo bamboolah e non sorriderci su |
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from Paolo Conte - Elegia (2008)
bamboolah
sono un pesce da friggere bamboolah sono pazzo di te bamboolah come e inutile dirtelo bamboolah ma e piu forte di me bamboolah sono nato per perdere ciondola la mia sagoma e va ciondola come palma che dondola bamboolah sulla grande citta tutte cosi le storie dell'amore passa di qui come un incantatore brucia un sogno e vuoto e il suo splendore bamboolah ero un libro da leggere bamboolah lo capivi anche tu bamboolah meritava anche leggerlo bamboolah e non sorriderci su |
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from Paolo Conte - I Primi Tempi (1996)
Fara piacere un bel mazzo di rose
e anche il rumore che fa il cellophan ma una birra fa gola di piu in questo giorno appiccicoso di caucciu sono seduto in cima a un paracarro e sto pensando agli affari miei tra una moto e l'altra c'e un silenzio che descriverti non saprei. Oh, quanta strada nei miei sandali quanta ne avra fatta Bartali quel naso triste come una salita quegli occhi allegri da italiano in gita e i francesi ci rispettano e le palle ancora gli girano e tu mi fai dobbiamo andare al cinema e al cinema vacci tu. E tutto un complesso di cose che fa si che io mi fermi qui le donne a volte si sono scontrose o forse han voglia di far la pipi e tramonta questo giorno in arancione e si gonfia di ricordi che non sai mi piace restar qui sullo stradone impolverato se tu vuoi andare vai. Io sto qui aspetto Bartali scalpitando sui miei sandali da quella curva spuntera quel naso triste da italiano allegro tra i francesi che s'incazzano e i giornali che svolazzano c'e un po' di vento abbaia la campagna c'e un amore in fondo al blu tra i francesi che si incazzano e i giornali che svolazzano e tu mi fai dobbiamo andare al cinema e al cinema vacci tu. |
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from Paolo Conte - Un Gelato Al Limon (1996)
Fara piacere un bel mazzo di rose
e anche il rumore che fa il cellophan ma una birra fa gola di piu in questo giorno appiccicoso di caucciu sono seduto in cima a un paracarro e sto pensando agli affari miei tra una moto e l'altra c'e un silenzio che descriverti non saprei. Oh, quanta strada nei miei sandali quanta ne avra fatta Bartali quel naso triste come una salita quegli occhi allegri da italiano in gita e i francesi ci rispettano e le palle ancora gli girano e tu mi fai dobbiamo andare al cinema e al cinema vacci tu. E tutto un complesso di cose che fa si che io mi fermi qui le donne a volte si sono scontrose o forse han voglia di far la pipi e tramonta questo giorno in arancione e si gonfia di ricordi che non sai mi piace restar qui sullo stradone impolverato se tu vuoi andare vai. Io sto qui aspetto Bartali scalpitando sui miei sandali da quella curva spuntera quel naso triste da italiano allegro tra i francesi che s'incazzano e i giornali che svolazzano c'e un po' di vento abbaia la campagna c'e un amore in fondo al blu tra i francesi che si incazzano e i giornali che svolazzano e tu mi fai dobbiamo andare al cinema e al cinema vacci tu. |
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from Paolo Conte - Paolo Conte Live Arena Di Verona [live] (2005)
Fara piacere un bel mazzo di rose
e anche il rumore che fa il cellophan ma una birra fa gola di piu in questo giorno appiccicoso di caucciu sono seduto in cima a un paracarro e sto pensando agli affari miei tra una moto e l'altra c'e un silenzio che descriverti non saprei. Oh, quanta strada nei miei sandali quanta ne avra fatta Bartali quel naso triste come una salita quegli occhi allegri da italiano in gita e i francesi ci rispettano e le palle ancora gli girano e tu mi fai dobbiamo andare al cinema e al cinema vacci tu. E tutto un complesso di cose che fa si che io mi fermi qui le donne a volte si sono scontrose o forse han voglia di far la pipi e tramonta questo giorno in arancione e si gonfia di ricordi che non sai mi piace restar qui sullo stradone impolverato se tu vuoi andare vai. Io sto qui aspetto Bartali scalpitando sui miei sandali da quella curva spuntera quel naso triste da italiano allegro tra i francesi che s'incazzano e i giornali che svolazzano c'e un po' di vento abbaia la campagna c'e un amore in fondo al blu tra i francesi che si incazzano e i giornali che svolazzano e tu mi fai dobbiamo andare al cinema e al cinema vacci tu. |
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| from Paolo Conte - Psiche (2008) | |||||
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from Paolo Conte - Psiche (2008)
Piove a Berlino
Una pioggia spagnola E sulle scarpe nuove Di pioggia e pensieri Incantati affascinanti Prove di sogno E di luce Deliranti esilaranti Vuoti ed erranti Si E piove sul Buddha di giada Che sorride e sorride in pace La piramide d'avorio Che ti inondera Luce Da un gesto randagio Una carezza scende adagio (Grazie a diletta per questo testo) |
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from Paolo Conte - Psiche (2008)
Big Bill, rami scostati a nord
Forse e diretto li...forse... Big Bill, cento pensieri al nord In fila indiana lui...solo... Vede un verdastro tumulto E grigiastre citta Sente gli unghioni del mare Sull'eternita (orchestra) Big Bill, il dio veliero a nord Passa e ripassa e fa moda... Big Bill sulla sonorita Sapeva tutto ormai...rossa... Dei sovrumani ventagli D'inverno vedra Scuotere l'aria scarlatta Di quelle citta Big Bill, era diretto a sud C'era il profumo al nord...tigli... (Grazie a Alice per questo testo) |
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from Paolo Conte - Paris Milonga (1987)
Cercavo una donna
e ho trovato la commedia era da finire in braccio alle chitarre hawaiane che hanno cullato milioni di persone per tanti anni. Il mio viso si intontiva davanti al tuo parlare difficile cera da indossare subito una camicia hawaiana e sventolare contento davanti a un cielo primitivo Blue Haway a dream in a dream just Haway cream in cream Haway Haway blue and far away Si tu parlavi difficile come fa lEuropa quando piove e si rintana a dipingere le isole del sogno io non sapevo risponderti perch ascoltavo la pioggia. Blue Haway a dream in a dream just Haway cream in cream Haway Haway blue and far away |
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from Paolo Conte - I Primi Tempi (1996)
Cercavo una donna
e ho trovato la commedia era da finire in braccio alle chitarre hawaiane che hanno cullato milioni di persone per tanti anni. Il mio viso si intontiva davanti al tuo parlare difficile cera da indossare subito una camicia hawaiana e sventolare contento davanti a un cielo primitivo Blue Haway a dream in a dream just Haway cream in cream Haway Haway blue and far away Si tu parlavi difficile come fa lEuropa quando piove e si rintana a dipingere le isole del sogno io non sapevo risponderti perch ascoltavo la pioggia. Blue Haway a dream in a dream just Haway cream in cream Haway Haway blue and far away |
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from Paolo Conte - Un Gelato Al Limon (1996)
Sul ritmo scuro di una danza
piena di sogni e di sapienza la donna accoglie i suoi ricordi anche i piu stupidi e balordi c'e in lei una specie di cielo un'acqua di naufragio, un volo dove giustifica e perdona tutta la vita mascalzona blu tango Parigi accoglie i suoi artisti pittori, mimi, musicisti offrendo a tutti quel che beve e quel fiume suo pieno di neve e la illusione di capire con l'arte il vivere e il morire su antichi applausi a fior di pelle di molte donne ancora molto belle blue tango Tra le ombre verdi di un bovindo gustando un'acqua al tamarindo l'uomo che ha niente da inventare prova a sognare, prova a sognare e prova gli attimi e le stelle e le fontane e le piastrelle e i bagni turchi e ogni altra stanza ma tutto ormai sventola e danza blue tango |
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from Paolo Conte - Reveries (2003)
Sul ritmo scuro di una danza
piena di sogni e di sapienza la donna accoglie i suoi ricordi anche i piu stupidi e balordi c'e in lei una specie di cielo un'acqua di naufragio, un volo dove giustifica e perdona tutta la vita mascalzona blu tango Parigi accoglie i suoi artisti pittori, mimi, musicisti offrendo a tutti quel che beve e quel fiume suo pieno di neve e la illusione di capire con l'arte il vivere e il morire su antichi applausi a fior di pelle di molte donne ancora molto belle blue tango Tra le ombre verdi di un bovindo gustando un'acqua al tamarindo l'uomo che ha niente da inventare prova a sognare, prova a sognare e prova gli attimi e le stelle e le fontane e le piastrelle e i bagni turchi e ogni altra stanza ma tutto ormai sventola e danza blue tango |
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| from Paolo Conte - Nelson (2010) | |||||
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from Paolo Conte - Paris Milonga (1987)
Due note ed il ritornello era gia nella pelle di quei due; il corpo di lei mandava vampate africane, lui sembrava un coccodrillo.
I sax spingevano a fondo come ciclisti gregari in fuga e la canzone andava avanti, sempre piu affondata nell'aria. Quei due continuavano; da lei saliva afrore di coloniali che giungevano a lui, come da una di quelle drogherie di una volta che tenevano la porta aperta davanti alla primavera. Qualcuno nei paraggi cominciava a starnutire; il ventilatore ronzava immenso dal soffitto, esausto, i sax ipnotizzati. Dai movimenti di lei si spandevano rumori di gomma e di vernice, da lui di cuoio; le luci saettavano sul volto pechinese della cassiera che fumava al mentolo, altri starnutivano senza malizia e la canzone andava elegante, l'orchestra era partita, decollava. I musicisti, un tutt'uno col soffitto e il pavimento, solo il batterista nell'ombra guardava con sguardi cattivi; quei due danzavano bravi. Una nuova cassiera sostituiva la prima, questa qui aveva gli occhi da lupa e masticava caramelle allascane. Quella musica continuava, era una canzone che diceva e non diceva; l'orchestra si dondolava come un palmizio davanti a un mare venerato. Quei due sapevano a memoria dove volevano arrivare… Un quinto personaggio esito, prima di starnutire, poi si rifugio nel nulla… Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti... |
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from Paolo Conte - I Primi Tempi (1996)
Due note ed il ritornello era gia nella pelle di quei due; il corpo di lei mandava vampate africane, lui sembrava un coccodrillo.
I sax spingevano a fondo come ciclisti gregari in fuga e la canzone andava avanti, sempre piu affondata nell'aria. Quei due continuavano; da lei saliva afrore di coloniali che giungevano a lui, come da una di quelle drogherie di una volta che tenevano la porta aperta davanti alla primavera. Qualcuno nei paraggi cominciava a starnutire; il ventilatore ronzava immenso dal soffitto, esausto, i sax ipnotizzati. Dai movimenti di lei si spandevano rumori di gomma e di vernice, da lui di cuoio; le luci saettavano sul volto pechinese della cassiera che fumava al mentolo, altri starnutivano senza malizia e la canzone andava elegante, l'orchestra era partita, decollava. I musicisti, un tutt'uno col soffitto e il pavimento, solo il batterista nell'ombra guardava con sguardi cattivi; quei due danzavano bravi. Una nuova cassiera sostituiva la prima, questa qui aveva gli occhi da lupa e masticava caramelle allascane. Quella musica continuava, era una canzone che diceva e non diceva; l'orchestra si dondolava come un palmizio davanti a un mare venerato. Quei due sapevano a memoria dove volevano arrivare… Un quinto personaggio esito, prima di starnutire, poi si rifugio nel nulla… Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti... |
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| from Paolo Conte - Nelson (2010) | |||||
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| from Paolo Conte - Paolo Conte (1988) | |||||
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| from Paolo Conte - I Primi Tempi (1996) | |||||
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| from Paolo Conte - Tournee 2 (1998) | |||||
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from Paolo Conte - Tournee 2 (1998)
Chiamami adesso, si,
lo so che prima era… era piu facile… ma e adesso che ho bisogno io di farmi trovare, farmi trovare qui chiamami adesso che e piu buon il mio cuore… Dammi il tempo che tempo non sia Dammi un sogno che sonno non dia… Chiamami adesso che non ho piu niente da dire, ma voglio parlare lo stesso insieme a te voglio provare io a descrivermi… chiamami adesso che ho bisogno di te |
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from Paolo Conte - Reveries (2003)
Chiamami adesso, si,
lo so che prima era… era piu facile… ma e adesso che ho bisogno io di farmi trovare, farmi trovare qui chiamami adesso che e piu buon il mio cuore… Dammi il tempo che tempo non sia Dammi un sogno che sonno non dia… Chiamami adesso che non ho piu niente da dire, ma voglio parlare lo stesso insieme a te voglio provare io a descrivermi… chiamami adesso che ho bisogno di te |
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| from Paolo Conte - Paolo Conte Live Arena Di Verona [live] (2005) | |||||
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| from Paolo Conte - Elegia (2008) | |||||
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| from Paolo Conte - Nelson (2010) | |||||
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| from Paolo Conte - Parole D'Amore Scritte A Macchina (2007) | |||||
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from Mickey Blue Eyes (미키 블루 아이즈) by Basil Poledouris [ost] (1999)
Guardali, dai treni in corsa si sbilanciano
in cannottiera ti sorridono come di, come di Come di, come di orchestra illusa a Napoli e poi sgridata a Minneapoli comi di, Comedie… La comedie d'un jour, la comedie de ta vie, la comedie, la comedie Ma cos'e la luce piena di vertigine, sguardo di donna che ti fulmina come di, come di Come di antica amante vista a Napoli con lontanissimi binocoli comedie, comedie d'un jour La comedie Parlami, dunque il ricordo si semplifica nel suono dolce ed infelice, qui, come di, come di, come di Come di, come di orchestra che precipita in un ventilatore al Grand-Hotel comedie, comedie La comedie |
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| from Paolo Conte - Reveries (2003) | |||||
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| from Paolo Conte - Paolo Conte Live Arena Di Verona [live] (2005) | |||||
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| from Paolo Conte - Gong-Oh [International Version] (2011) | |||||
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| from Paolo Conte - Psiche (2008) | |||||
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| from Paolo Conte - Psiche (2008) | |||||
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| from Paolo Conte - Paolo Conte Live Arena Di Verona [live] (2005) | |||||
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from Paolo Conte - I Primi Tempi (1996)
Lampi
fuori nel buio temporale e lampi qui nel Teatro Comunale lampi sulle signore ingioiellate e lampi su legni e trombe lucidate... Io, che sono qui per rivederti, io, che sono qui per ritrovarti, io, che sono qui per adorarti, io, che non so un tubo di concerti... Viva la musica che ti va fin dentro all'anima che ti va... penso di credere che finiro sempre di vivere di te parapunzipunzipunzipum, parapunzipunzipunzipum ... Sul dal loggione io ti osservo bella che tuo marito ne e superbo... forse forse tu vuoi che io ci sia e aspetti di avere un lampo di follia... ma gia le luci sfumano nell'ombra ecco ti sei voltata, o almeno sembra... ma ora il buio cala e non rimane altro che l'incantesimo sublime. E allora ... viva la musica che ti va fin dentro all'anima che ti va... penso di credere che finiro sempre di vivere di te parapunzipunzipunzipum, parapunzipunzipunzipum |
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from Paolo Conte - Un Gelato Al Limon (1996)
Lampi
fuori nel buio temporale e lampi qui nel Teatro Comunale lampi sulle signore ingioiellate e lampi su legni e trombe lucidate... Io, che sono qui per rivederti, io, che sono qui per ritrovarti, io, che sono qui per adorarti, io, che non so un tubo di concerti... Viva la musica che ti va fin dentro all'anima che ti va... penso di credere che finiro sempre di vivere di te parapunzipunzipunzipum, parapunzipunzipunzipum ... Sul dal loggione io ti osservo bella che tuo marito ne e superbo... forse forse tu vuoi che io ci sia e aspetti di avere un lampo di follia... ma gia le luci sfumano nell'ombra ecco ti sei voltata, o almeno sembra... ma ora il buio cala e non rimane altro che l'incantesimo sublime. E allora ... viva la musica che ti va fin dentro all'anima che ti va... penso di credere che finiro sempre di vivere di te parapunzipunzipunzipum, parapunzipunzipunzipum |
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from Paolo Conte - Tournee 2 (1998)
Lampi
fuori nel buio temporale e lampi qui nel Teatro Comunale lampi sulle signore ingioiellate e lampi su legni e trombe lucidate... Io, che sono qui per rivederti, io, che sono qui per ritrovarti, io, che sono qui per adorarti, io, che non so un tubo di concerti... Viva la musica che ti va fin dentro all'anima che ti va... penso di credere che finiro sempre di vivere di te parapunzipunzipunzipum, parapunzipunzipunzipum ... Sul dal loggione io ti osservo bella che tuo marito ne e superbo... forse forse tu vuoi che io ci sia e aspetti di avere un lampo di follia... ma gia le luci sfumano nell'ombra ecco ti sei voltata, o almeno sembra... ma ora il buio cala e non rimane altro che l'incantesimo sublime. E allora ... viva la musica che ti va fin dentro all'anima che ti va... penso di credere che finiro sempre di vivere di te parapunzipunzipunzipum, parapunzipunzipunzipum |
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from Paolo Conte - Appunti Di Viaggio (1989)
C'e stato un attimo che tu
mi sei sembrato niente, stato quando la tua mano mia ha lasciato solo e inesistente, hai volteggiato e sei tornata qui, l'orchestra andata avanti e, poi, nessuno ha visto vieni E abbiamo ripreso a masticare questa vecchia rumba, ci siamo sorrisi e salutati e siamo rimasti in pista, e c'e sembrata sempre grande questa nostra danza mezza dolce e mezza armara e siamo rimasti in gara Dancing I ballerini che lo fanno un po per professione, un po per vera vocazione han passo di ossessione e sanno bene che lazzardo lieve come il leopardo e san che tutte le figure han mille stumature Se nel mio passo hai avvertito uninquietudine e un grande inchino, ero vicino a una citta lontana tutta di madreperla, argento, vento, ferro, fuoco e non trovavo qui nessuno per parlarne un poco Dancing Si sono sempre pi distratto e anche pi solo e finto e linquietudine e gli inchini fan di me un orango che si muove con la grazia di chi non convinto che la rumba sia soltanto unallegria del tango Dancing |
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from Paolo Conte - I Primi Tempi (1996)
C'e stato un attimo che tu
mi sei sembrato niente, stato quando la tua mano mia ha lasciato solo e inesistente, hai volteggiato e sei tornata qui, l'orchestra andata avanti e, poi, nessuno ha visto vieni E abbiamo ripreso a masticare questa vecchia rumba, ci siamo sorrisi e salutati e siamo rimasti in pista, e c'e sembrata sempre grande questa nostra danza mezza dolce e mezza armara e siamo rimasti in gara Dancing I ballerini che lo fanno un po per professione, un po per vera vocazione han passo di ossessione e sanno bene che lazzardo lieve come il leopardo e san che tutte le figure han mille stumature Se nel mio passo hai avvertito uninquietudine e un grande inchino, ero vicino a una citta lontana tutta di madreperla, argento, vento, ferro, fuoco e non trovavo qui nessuno per parlarne un poco Dancing Si sono sempre pi distratto e anche pi solo e finto e linquietudine e gli inchini fan di me un orango che si muove con la grazia di chi non convinto che la rumba sia soltanto unallegria del tango Dancing |
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from Paolo Conte - Reveries (2003)
C'e stato un attimo che tu
mi sei sembrato niente, stato quando la tua mano mia ha lasciato solo e inesistente, hai volteggiato e sei tornata qui, l'orchestra andata avanti e, poi, nessuno ha visto vieni E abbiamo ripreso a masticare questa vecchia rumba, ci siamo sorrisi e salutati e siamo rimasti in pista, e c'e sembrata sempre grande questa nostra danza mezza dolce e mezza armara e siamo rimasti in gara Dancing I ballerini che lo fanno un po per professione, un po per vera vocazione han passo di ossessione e sanno bene che lazzardo lieve come il leopardo e san che tutte le figure han mille stumature Se nel mio passo hai avvertito uninquietudine e un grande inchino, ero vicino a una citta lontana tutta di madreperla, argento, vento, ferro, fuoco e non trovavo qui nessuno per parlarne un poco Dancing Si sono sempre pi distratto e anche pi solo e finto e linquietudine e gli inchini fan di me un orango che si muove con la grazia di chi non convinto che la rumba sia soltanto unallegria del tango Dancing |
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| from Paolo Conte - Psiche (2008) | |||||
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from Paolo Conte - Appunti Di Viaggio (1989)
Quelle bambine bionde
con quegli anellini alle orecchie tutte spose che partoriranno uomini grossi come alberi che quando cercherai di convincerli allora lo vedi che sono proprio di legno Diavolo rosso dimentica la strada vieni qui con noi a bere un'aranciata contro luce tutto il tempo se ne va... Guarda le notti piu alte di questo nord-ovest bardato di stelle e le piste dei carri gelate come gli sguardi dei francesi un valzer di vento e di paglia la morte contadine che risale le risaie e fa il verso delle rane e tutto ha arriva sulle aie bianche come le falciatrici di raccolto Voci dal sole altre voci, da questa campagna altri abissi di luci e di terra e di anima niente piu che il cavallo e il chinino e voci e bisbiglio d'albergo: amanti di pianura regine di corrieri e paracarri la loro, la loro discrezione antica e acqua e miele Diavolo rosso dimentica la strada vieni qui con noi a bere un'aranciata contro luce tutto il tempo se ne va Girano le lucciole nei cerchi della notte questo buio sa di fieno e di lontano e la canzone forse sa di ratafia |
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from Paolo Conte - I Primi Tempi (1996)
Quelle bambine bionde
con quegli anellini alle orecchie tutte spose che partoriranno uomini grossi come alberi che quando cercherai di convincerli allora lo vedi che sono proprio di legno Diavolo rosso dimentica la strada vieni qui con noi a bere un'aranciata contro luce tutto il tempo se ne va... Guarda le notti piu alte di questo nord-ovest bardato di stelle e le piste dei carri gelate come gli sguardi dei francesi un valzer di vento e di paglia la morte contadine che risale le risaie e fa il verso delle rane e tutto ha arriva sulle aie bianche come le falciatrici di raccolto Voci dal sole altre voci, da questa campagna altri abissi di luci e di terra e di anima niente piu che il cavallo e il chinino e voci e bisbiglio d'albergo: amanti di pianura regine di corrieri e paracarri la loro, la loro discrezione antica e acqua e miele Diavolo rosso dimentica la strada vieni qui con noi a bere un'aranciata contro luce tutto il tempo se ne va Girano le lucciole nei cerchi della notte questo buio sa di fieno e di lontano e la canzone forse sa di ratafia |
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from Paolo Conte - Reveries (2003)
Quelle bambine bionde
con quegli anellini alle orecchie tutte spose che partoriranno uomini grossi come alberi che quando cercherai di convincerli allora lo vedi che sono proprio di legno Diavolo rosso dimentica la strada vieni qui con noi a bere un'aranciata contro luce tutto il tempo se ne va... Guarda le notti piu alte di questo nord-ovest bardato di stelle e le piste dei carri gelate come gli sguardi dei francesi un valzer di vento e di paglia la morte contadine che risale le risaie e fa il verso delle rane e tutto ha arriva sulle aie bianche come le falciatrici di raccolto Voci dal sole altre voci, da questa campagna altri abissi di luci e di terra e di anima niente piu che il cavallo e il chinino e voci e bisbiglio d'albergo: amanti di pianura regine di corrieri e paracarri la loro, la loro discrezione antica e acqua e miele Diavolo rosso dimentica la strada vieni qui con noi a bere un'aranciata contro luce tutto il tempo se ne va Girano le lucciole nei cerchi della notte questo buio sa di fieno e di lontano e la canzone forse sa di ratafia |
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from Paolo Conte - Paolo Conte Live Arena Di Verona [live] (2005)
Quelle bambine bionde
con quegli anellini alle orecchie tutte spose che partoriranno uomini grossi come alberi che quando cercherai di convincerli allora lo vedi che sono proprio di legno Diavolo rosso dimentica la strada vieni qui con noi a bere un'aranciata contro luce tutto il tempo se ne va... Guarda le notti piu alte di questo nord-ovest bardato di stelle e le piste dei carri gelate come gli sguardi dei francesi un valzer di vento e di paglia la morte contadine che risale le risaie e fa il verso delle rane e tutto ha arriva sulle aie bianche come le falciatrici di raccolto Voci dal sole altre voci, da questa campagna altri abissi di luci e di terra e di anima niente piu che il cavallo e il chinino e voci e bisbiglio d'albergo: amanti di pianura regine di corrieri e paracarri la loro, la loro discrezione antica e acqua e miele Diavolo rosso dimentica la strada vieni qui con noi a bere un'aranciata contro luce tutto il tempo se ne va Girano le lucciole nei cerchi della notte questo buio sa di fieno e di lontano e la canzone forse sa di ratafia |
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| from Paolo Conte - Tournee 2 (1998) | |||||
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| from Paolo Conte - Tournee 2 (1998) | |||||
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| from Paolo Conte - Tournee 2 (1998) | |||||
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| from Paolo Conte - Tournee 2 (1998) | |||||
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from Paolo Conte - Parole D'Amore Scritte A Macchina (2007)
You are, you are
you are a long, long train we go away we go away You are, you are you are a rail road wind we go away we go away ouha - ouha - ouha - ouha ... Tu vuoi farmi un ritratto in forma di piano... e me lo vuoi fare in forma di treno... ouha - ouha - ouha - ouha ... Vuoi un titolo al quadro o alla sua imitazione...? Un consiglio lo accetti...? E' da grande illusione.... "The dragon"..."the dragon"... That's the dragon.. Yeah |
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| from Paolo Conte - Gong-Oh [International Version] (2011) | |||||
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from Paolo Conte - Tournee 2 (1998)
Solo in un silenzio penso a niente
e voglio solo te, padre emozionato ed entusiasta che ti specchi in me Solo contro niente mi accontento e non mi annoio mai, suono un bel saxofono d'argento e non mi sbaglio mai Ah, suono nel vuoto Ah, soffio nel fuoco Ho cercato per tutto il paradiso La quota dove sta il tuo sorriso Ah, voglio suonare Ah, e camminare Sto carcando per tutto il paradiso la guida che m'incontri il tuo sorriso |
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from Paolo Conte - Paolo Conte Live Arena Di Verona [live] (2005)
Solo in un silenzio penso a niente
e voglio solo te, padre emozionato ed entusiasta che ti specchi in me Solo contro niente mi accontento e non mi annoio mai, suono un bel saxofono d'argento e non mi sbaglio mai Ah, suono nel vuoto Ah, soffio nel fuoco Ho cercato per tutto il paradiso La quota dove sta il tuo sorriso Ah, voglio suonare Ah, e camminare Sto carcando per tutto il paradiso la guida che m'incontri il tuo sorriso |
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from Paolo Conte - Parole D'Amore Scritte A Macchina (2007)
Solo in un silenzio penso a niente
e voglio solo te, padre emozionato ed entusiasta che ti specchi in me Solo contro niente mi accontento e non mi annoio mai, suono un bel saxofono d'argento e non mi sbaglio mai Ah, suono nel vuoto Ah, soffio nel fuoco Ho cercato per tutto il paradiso La quota dove sta il tuo sorriso Ah, voglio suonare Ah, e camminare Sto carcando per tutto il paradiso la guida che m'incontri il tuo sorriso |
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from Paolo Conte - Paolo Conte Live Arena Di Verona [live] (2005)
Avevo una passione per la musica
di ruggine nerastra tinta a caldo di caligine metropoli le tentazioni andavano e venivano cosa faro di me? guidavo nella notte ferma immobile friabile venivo da una valle dove annuvola nell'umido sentivo sulle spalle un bel solletico tu cosa vuoi da me? lasciando alla mia infanzia ogni ingenuita sensibile l'amore e uno stregone un fuoco isterico magnifico carezza di una mano che semplifica cosa sara di me? l'abbraccio adulto in un silenzio scenico visibile l'incendio e la stagione delle tenebre bellissime avevi fatto in aria un incantesimo tu cosa sei per me... |
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from Paolo Conte - Elegia (2008)
Avevo una passione per la musica
di ruggine nerastra tinta a caldo di caligine metropoli le tentazioni andavano e venivano cosa faro di me? guidavo nella notte ferma immobile friabile venivo da una valle dove annuvola nell'umido sentivo sulle spalle un bel solletico tu cosa vuoi da me? lasciando alla mia infanzia ogni ingenuita sensibile l'amore e uno stregone un fuoco isterico magnifico carezza di una mano che semplifica cosa sara di me? l'abbraccio adulto in un silenzio scenico visibile l'incendio e la stagione delle tenebre bellissime avevi fatto in aria un incantesimo tu cosa sei per me... |
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| from Paolo Conte - Nelson (2010) | |||||
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| from Paolo Conte - Gong-Oh [International Version] (2011) | |||||
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from Paolo Conte - Elegia (2008)
Babilonia, Ninive
Menfis e Luxor guardale polvere d'oro al sole calante Le semiramidi urlano contro il soffitto lirico e vanno a stormi sopra le onde Frisco, svogliata e viziosa Frisco, pietra pomice, tapis roulant Frisco, sei chic e ambiziosa come un sofa di Creton Ne Babilonia, Ninive Menfis e Luxor valgono Frisco l'etrusca al sole viaggiante Babilonia, Ninive Menfis e Luxor guardale polvere nera al sole diamante |
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| from Paolo Conte - Reveries (2003) | |||||
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| from Paolo Conte - Appunti Di Viaggio (1989) | |||||
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| from Paolo Conte - I Primi Tempi (1996) | |||||
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| from Paolo Conte - Nelson (2010) | |||||
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from Paolo Conte - Paolo Conte (1988)
Con quella faccia un po' cosi
quell'espressione un po' cosi che abbiamo noi prima di andare a Genova che ben sicuri mai non siamo che quel posto dove andiamo non c'inghiotte e non torniamo piu. Eppur parenti siamo un po' di quella gente che c'e li che in fondo in fondo e come noi, selvatica, ma che paura ci fa quel mare scuro che si muove anche di notte e non sta fermo mai. Genova per noi che stiamo in fondo alla campagna e abbiamo il sole in piazza rare volte e il resto e pioggia che ci bagna. Genova, dicevo, e un'idea come un'altra. Ah, la la la la la la Ma quella faccia un po' cosi quell'espressione un po' cosi che abbiamo noi mentre guardiamo Genova ed ogni volta l'annusiamo e circospetti ci muoviamo un po' randagi ci sentiamo noi. Macaia, scimmia di luce e di follia, foschia, pesci, Africa, sonno, nausea, fantasia... e intanto, nell'ombra dei loro armadi tengono lini e vecchie lavande lasciaci tornare ai nostri temporali Genova ha i giorni tutti uguali. In un'immobile campagna con la pioggia che ci bagna e i gamberoni rossi sono un sogno e il sole e un lampo giallo al parabrise... Con quella faccia un po' cosi quell'espressione un po' cosi che abbiamo noi che abbiamo visto Genova che ben sicuri mai non siamo che quel posto dove andiamo non c'inghiotte e non torniamo piu |
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from Paolo Conte - Paolo Conte Live Arena Di Verona [live] (2005)
Con quella faccia un po' cosi
quell'espressione un po' cosi che abbiamo noi prima di andare a Genova che ben sicuri mai non siamo che quel posto dove andiamo non c'inghiotte e non torniamo piu. Eppur parenti siamo un po' di quella gente che c'e li che in fondo in fondo e come noi, selvatica, ma che paura ci fa quel mare scuro che si muove anche di notte e non sta fermo mai. Genova per noi che stiamo in fondo alla campagna e abbiamo il sole in piazza rare volte e il resto e pioggia che ci bagna. Genova, dicevo, e un'idea come un'altra. Ah, la la la la la la Ma quella faccia un po' cosi quell'espressione un po' cosi che abbiamo noi mentre guardiamo Genova ed ogni volta l'annusiamo e circospetti ci muoviamo un po' randagi ci sentiamo noi. Macaia, scimmia di luce e di follia, foschia, pesci, Africa, sonno, nausea, fantasia... e intanto, nell'ombra dei loro armadi tengono lini e vecchie lavande lasciaci tornare ai nostri temporali Genova ha i giorni tutti uguali. In un'immobile campagna con la pioggia che ci bagna e i gamberoni rossi sono un sogno e il sole e un lampo giallo al parabrise... Con quella faccia un po' cosi quell'espressione un po' cosi che abbiamo noi che abbiamo visto Genova che ben sicuri mai non siamo che quel posto dove andiamo non c'inghiotte e non torniamo piu |
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| from Paolo Conte - Appunti Di Viaggio (1989) | |||||
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| from Paolo Conte - Paolo Conte Live Arena Di Verona [live] (2005) | |||||
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| from Paolo Conte - Reveries (2003) | |||||
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| from Paolo Conte - Gong-Oh [International Version] (2011) | |||||
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from Paolo Conte - Tournee 2 (1998)
Guarda, cade una matita
si rovescia anche il caffe lo sento che arriva lui nei paraggi, intorno, qui c'e Gong-oh, e arrivato Gong-oh Gong-oh, spirito lontano, vieni nella notte blu a far di me in mano tua un giocattolo Sto lavorando, e tardi e adesso arrivi tu, conversiamo…come faccio? Vuoi tu dirmelo? C'era una volta un bel linguaggio che mai piu ho parlato, non ti spiace ricordarmelo? Ci manca il pubblico, va bene, ma io e te siam due grandi artisti e insieme diam spettacolo, del tutto illogico, sillabico e per me e sensuale, invisibili, teorico Gon-oh, suonami ≪Harlem Congo≫, il fantasma di Chick Webb io dondolo, io gongolo, giocattolo E quasi l'alba… e fuori rosa adesso e il blu che silenzio.. un po'di sonno e un'elemosina, ho fatto tutto quello che hai voluto tu, in un grande viaggio indietro, un incantesimo Gong-oh, tornerai, tu, Gong-oh? Perche quando arrivi tu io rotolo, mi srotolo e mi arrotolo! |
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| from Paolo Conte - Gong-Oh [International Version] (2011) | |||||
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| from Paolo Conte - Gong-Oh [International Version] (2011) | |||||
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from Paolo Conte - Parole D'Amore Scritte A Macchina (2007)
( Musica per i vostri piedi, madame )
Cosa leggerai? Con che libro affascini il tuo cuore? E se ti perderai Nel labirinto di un amaro autore? Ma i tuoi piedi: tap-tap-ta-ta-tap Ma i tuoi piedi: tap-tap-ta-ta-tap Happy feet... ta-dah-tah Happy feet... ta-dah-tah Happy feet... oh, oh i love it... (rip) Telefonerai? Probabilmente a me, tuo schiavo d'amore... Ti divertirai? Che traguardi vuoi farmi trovare? Ma i tuoi piedi... ecc. ecc. A che mostra andrai? Un Picasso in fiamme ti puo' andare? Ne discuterai... Con qualcuno che ne sa parlare?... Ma i tuoi piedi... ecc. ecc. Redatto da: Samuele Rebuli Tibet@maya.dei.unipd.it |
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from Paolo Conte - Appunti Di Viaggio (1989)
Oltre le dolcezze dell'Harrys Bar
e le tenerezze di Zanzibar cera questra strada Oltre le illusioni di Timbuctu e le gambe lunghe di Babal cera questa strada Questa strada zitta che vola via come una farfalla, una nostalgia, nostalgia al gusto di curacao Forse un giorno meglio mi spieghero Et alors, Monsieur Hemingway, ca va? Et alors, Monsieur Hemingway, ca va mieux? |
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from Paolo Conte - I Primi Tempi (1996)
Oltre le dolcezze dell'Harrys Bar
e le tenerezze di Zanzibar cera questra strada Oltre le illusioni di Timbuctu e le gambe lunghe di Babal cera questa strada Questa strada zitta che vola via come una farfalla, una nostalgia, nostalgia al gusto di curacao Forse un giorno meglio mi spieghero Et alors, Monsieur Hemingway, ca va? Et alors, Monsieur Hemingway, ca va mieux? |
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from Paolo Conte - Parole D'Amore Scritte A Macchina (2007)
Ho ballato di tutto, lo sai
sui sentieri dei grammofoni, sai Woody, woody... Ho ballato un po' con tutti, lo sai gente nuova e gente vecchia, lo sai Smoothie, smoothie... Blue fame, blue love... Mai nessuno che abbia amato, lo sai i miei piedi, mai nessuno, lo sai Footie, footie... Vedi, il cuore e i piedi, proprio cosi', sono i primi che si stancano, si' Moody, moody... Blue fame, blue love... Una donna calda, sono cosi', come si usa dire sono cosi' Hothead, hothead... Che trascina al largo senza pieta' chi non sa nuotare e mai imparera' Bloody, bloody... Blue fame, blue love |
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| from Paolo Conte - Reveries (2003) | |||||
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from Paolo Conte - Tournee 2 (1998)
Guardo una strada… io
non ne ho mai viste cosi e dove vada a finire non so dir da qui… il fondo e lucido e scuro di un nero gia blu… porta lontano, e sicuro, mai stato laggiu… Ah, quei bei giardini la non si vedranno piu… Guarda, il deserto e tatuano: leonesse e zulu, terra di grandi sbadigli e sonagli bantu… Il vento che tutto quanto sparire fara in un momento i giardini ci riportera… Si, quei bei giardini la li rivedremo qua… Giardini pensili: dondola il sogno che hai come una palma, un cespuglio, una cosa che vuoi… e vedi una strada dall'alto, la guardi laggiu, il fondo e lucido e scuro, di un nero gia blu |
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from Paolo Conte - Tournee 2 (1998)
Guardo una strada… io
non ne ho mai viste cosi e dove vada a finire non so dir da qui… il fondo e lucido e scuro di un nero gia blu… porta lontano, e sicuro, mai stato laggiu… Ah, quei bei giardini la non si vedranno piu… Guarda, il deserto e tatuano: leonesse e zulu, terra di grandi sbadigli e sonagli bantu… Il vento che tutto quanto sparire fara in un momento i giardini ci riportera… Si, quei bei giardini la li rivedremo qua… Giardini pensili: dondola il sogno che hai come una palma, un cespuglio, una cosa che vuoi… e vedi una strada dall'alto, la guardi laggiu, il fondo e lucido e scuro, di un nero gia blu |
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from Paolo Conte - Parole D'Amore Scritte A Macchina (2007)
Il maestro e' nell'anima
e dentro all'anima per sempre restera' viva lei, bella e martire, che tutto quel che le chiede gli dara' Niente di piu' seducente c'e' di un'orchestra eccitata e ninfomane chiusa nel golfo mistico che ribolle di tempesta e liberta' turbinando nel vortice dove spariscono i paesi e le citta' nel miraggio di quei semplici e di quei soliti che arrivano fin la' per vederlo digerire con la perfidia che scudiscia ogni vilta' il maestro e' nell'anima e dentro l'anima per sempre restera'. |
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from Paolo Conte - Psiche (2008)
Ho visto il cielo grigio
E frecce gialle e nere Attraversare spazi lunghi E larghi in un quadrato ingordo mentre io ... ... pensavo al cerchio che Nessuno vede, ma si sente Fremere e vibrare come Un lago indiano d'aria, ecco io ... Ho visto una piscina a scacchi Gialli e neri... nuovi ricchi Arrivati ieri in fretta e furia Cosa penso io?.. Pensavo ad un amico anche lui Lontanamente indiano, forse Un capo o una comparsa al cine, Cosa voglio io?.. Ah, fatemi lavare Ah, fatemi nuotare Ah, ah, ah, fatemi svanire Il tempo e un cerchio che finisce La dove comincia.. neanche una fessura lo interrompe come Quando penso io.. Dico del mio silenzio indiano Un dialetto di lontani specchi E nuvole parlanti, e cosi Che scrivo io... Ah, fatemi asciugare Ah, fatemi scaldare Ah, ah, ah, fatemi svanire (Grazie a Gianni per questo testo) |
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from Paolo Conte - Gong-Oh [International Version] (2011)
Ho visto il cielo grigio
E frecce gialle e nere Attraversare spazi lunghi E larghi in un quadrato ingordo mentre io ... ... pensavo al cerchio che Nessuno vede, ma si sente Fremere e vibrare come Un lago indiano d'aria, ecco io ... Ho visto una piscina a scacchi Gialli e neri... nuovi ricchi Arrivati ieri in fretta e furia Cosa penso io?.. Pensavo ad un amico anche lui Lontanamente indiano, forse Un capo o una comparsa al cine, Cosa voglio io?.. Ah, fatemi lavare Ah, fatemi nuotare Ah, ah, ah, fatemi svanire Il tempo e un cerchio che finisce La dove comincia.. neanche una fessura lo interrompe come Quando penso io.. Dico del mio silenzio indiano Un dialetto di lontani specchi E nuvole parlanti, e cosi Che scrivo io... Ah, fatemi asciugare Ah, fatemi scaldare Ah, ah, ah, fatemi svanire (Grazie a Gianni per questo testo) |
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from Paolo Conte - Elegia (2008)
Non son neanche del paese
ho una valigia di carton sono vestito si in borghese ma dentro c'e il bandoneon Potrei sembrare un ragioniere anche un geometra potrei ma un tango sento io gridare in fondo ai sentimenti miei Fermo davanti ad un cinema del '900 d'elite dove ogni tanto fan musica sei giorni no e un giorno si dan poco o niente di stipendio per un tanguero encantador e questo dunque il bel compendio di un'esistenza di languor Ma non importa pero vivo un bel silenzio nel rumor e osservo con lo sguardo bravo il paesaggio dell'amor Ci sono anime segrete fregate dall'ispirazion sono persone che hanno sete di dadaismo di astrazion Aeh.. di un erotismo sconfinato che sembra quasi una illusion come un mistero mormorato sui tasti del bandoneon E sull'ingresso del cinema la proprietaria mi fa: "Eh, sono io la musica, va via pezzente, va, va" Con una furia dinamica come se fosse un capron scalciando brutta bisbetica coi piedi sul bandoneon Bandoneon vecchio leon mordila bandoneon vecchio leon mordila |
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from Paolo Conte - Tournee 2 (1998)
Dir che ti penso
e un contrasenso perche sei sempre qui, si tra le mie dita come la vita che in un sorriso vivi Il treno va scomparira sulle sue ruote rotonde dietro alle nuvole bionde Io sono qua, rimango qua in quesa ruggine densa come qualcuno che pensa a un treno Tu dove vai? Con quei begli occhi che hai Ritornerai? Me l'hai promesso, lo sai Il treno va, scomparira dietro alle nuvole bionde |
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from Paolo Conte - Tournee 2 (1998)
Dir che ti penso
e un contrasenso perche sei sempre qui, si tra le mie dita come la vita che in un sorriso vivi Il treno va scomparira sulle sue ruote rotonde dietro alle nuvole bionde Io sono qua, rimango qua in quesa ruggine densa come qualcuno che pensa a un treno Tu dove vai? Con quei begli occhi che hai Ritornerai? Me l'hai promesso, lo sai Il treno va, scomparira dietro alle nuvole bionde |
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from Paolo Conte - Elegia (2008)
india
dal dolce ambrato color guardi l'amor come un signor india che sembra sia copiato in cartoleria da una decalcomania fuori grida l'indiana citta attualita velocita india un sorriso ha fra i tuoi capelli di dea una selvaggia azalea e il mondo colonial si crede intellettual come un teatro in silenzio e il mondo colonial si crede spiritual ah india e raffinata poesia lascia che sia la storia tua seta del dondolio delle movenze d'oblio dell'orientale fruscio e il mondo colonial si crede spiritual india dolce aromatica dea tu sei l'idea di un'azalea india |
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| from Paolo Conte - Psiche (2008) | |||||
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| from Paolo Conte - Tournee 2 (1998) | |||||
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| from Paolo Conte - Tournee 2 (1998) | |||||
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| from Paolo Conte - Nelson (2010) | |||||





